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Riflettere e decidere...

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Ogni opinine è legittima; legalizzazione si o no?

Ecco alcune riflessioni di un dirigente nazionale di un importante sindacato di Polizia. 

Delitto Ferrara, Tonelli (Sap): "Spinelli sottovalutati negli omicidi: colpa di modelli sbagliati"

13 gennaio 2017
"Non c'è dubbio, gli spinelli e i videogame stanno rovinando le nuove generazioni".
Ne è convinto Gianni Tonelli segretario Generale del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia) che con Intelligonews parla della vicenda dei genitori massacrati con l'ascia nel Ferrarese. Uccisi per volontà del figlio 16enne che, secondo quanto confessato agli inquirenti, avrebbe convinto l'amico 17enne a compiere il brutale massacro mentre la coppia dormiva, dietro la promessa di 1000 euro.
Ora nel duplice omicidio spunta la passione dei due per gli spinelli e i videogame. Quanto è perverso questo binomio?

"Abbiamo proprio ieri pubblicato un rapporto nel quale sono contenuti i dati raccolti in 4 stati americani che hanno liberalizzato la cannabis. E' emersa un'impennata del consumo da parte  dei minorenni con un incremento significativo degli incidenti stradali e dei disturbi comportamentali. In Italia purtroppo si ragiona sempre sotto una veste ideologica e troviamo un gruppo, purtroppo consistente, di ex sessantottini che ci vengono a raccontare che è bene legalizzare la cannabis in base al presupposto assurdo di combattere la criminalità e il traffico degli stupefacenti".
Voi poliziotti siete in prima linea contro la criminalità, da cosa ricavate il fatto che questa posizione è sbagliata?

"Da ciò che disse Paolo Borsellino in una celebre intervista video rintracciabile su internet. Borsellino disse che tutti coloro che sostenevano la necessità di liberalizzare le droghe leggere per combattere la criminalità non sapevano di cosa stessero parlando, spiegando nei dettagli l'assurdità e la pericolosità di detta tesi. Poi dobbiamo chiarirci le idee definitivamente sul vero significato della norma che vieta la commercializzazione e il consumo degli stupefacenti. E' una norma a tutela della salute o rivolta a combattere la criminalità? Perché, se per contrastare il crimine la risposta è quella di legalizzare la cannabis, allora dovremmo concludere che per non avere più ladri dovremmo legalizzare il furto e la rapina. Credo invece che la ratio della norma debba essere soprattutto quella di tutelare la salute delle persone e contrastare la cultura dello sballo. Il consumo libero di cannabis si è rivelato deleterio".
Tornando alla domanda iniziale, come spiega il fatto che dopo un omicidio i giovani si rifugino nei videogame o interrogati usino i linguaggi tipici della playstation? Quanto è labile il confine fra realtà e immaginazione?

"Il problema dei giovani è che hanno perso il senno, e questo avviene quando i modelli di riferimento che vengono proposti loro non sono compatibili con la realtà. Ma questo non riguarda soltanto i videogame. Anche la televisione ci offre purtroppo falsi modelli attraverso alcune fiction dove l'effimero e il decadente vengono elevati a stile di vita. Un caso su tutti la fiction sul commissario Schiavone che già nella prima puntata commette reati per 28 anni di carcere. Un falso modello che serve ideologicamente a promuovere però la droga libera e il reato contro la tortura".
Il figlio 16enne pare abbia convinto l'amico a massacrare i genitori con la promessa di 1000 euro. Anche la vita umana non ha più valore per le nuove generazioni davanti ai soldi?

"Credo che la classe dirigente del Paese debba interrogarsi seriamente. Oltre vent'anni fa già denunciavamo la crisi dei valori morali che stava portando la società a confondere i concetti di bene e di male, fino a sconvolgere completamente la scala stessa dei valori. Se la vita di due genitori costa 1000 euro vuol dire che questa società è malata, e segnali così gravi ce ne sono purtroppo tantissimi. Serve cambiare passo. Non si possono più promuovere gli individualismi ad ogni livello. La classe dirigente deve intervenire. I ragazzi crescono senza valori, lo dico da padre di una ragazza di 17 anni. Ma temo che questa classe dirigente sia la prima a promuovere l'individualismo esasperato".
 

Questo è parlare in modo chiaro!

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Un plauso all'onestà intellettuale di quest'uomo; sinora tutti hanno minimizzato. Vale la pena di leggere queste dichiarazioni. Non sono confortanti, ma dopo anni di negazioni, hanno il pregio di aprire uno squarcio di verità.  

Terrorismo, Gabrielli: "Rischio attentati c'è. Sottovalutare la minaccia è un errore gravissimo"

BOLOGNA, 7 GENNAIO - "Lo dico in maniera molto cruda: anche noi un prezzo lo dovremo pagare. Ci auguriamo sia quanto più contenuto possibile. Noi dentro a quella minaccia ci siamo". Lo ha affermato il capo della polizia, prefetto Franco Gabrielli, in una intervista rilasciata a Il Giornale a margine della festa della Befana organizzata dal Sap (sindacato autonomo di polizia) a Bologna."Non c'è una ricetta, però sottovalutare la minaccia, oggi, è un errore gravissimo” ha aggiunto, sottolineando come "la cittadinanza, di contro, deve comprendere che deve continuare a vivere normalmente, altrimenti i terroristi avrebbero già vinto togliendoci la libertà. Per quanto ci riguarda, non si devono sottovalutare eventuali segnali, ma nemmeno amplificarli in maniera abnorme".

Gabrielli ha poi annunciato un concorso per assumere mille nuovi agenti, rivelando che “da indagini successive al rimpatrio” è stato appurato un reale rischio di attentati in “buona parte dei sospettati per terrorismo aveva realmente intenzione di compiere atti terroristici e fare morti".

 

La volta buona?

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30 dicembre 2016

 

Con una circolare alle Questure il capo della Polizia Franco Gabrielli ha intensificato i servizi per i controlli e l'allontanamento degli stranieri irregolari. La circolare sottolinea l'importante apporto di questi controlli «nell'attuale contesto di crisi a fronte di una crescente pressione migratoria e di uno scenario internazionale connotato da instabilità e da minacce che impongono di profondere massimo impegno nelle attività volte a mantenere il territorio "sotto controllo".

Nella circolare Gabrielli invita dunque a «conferire massimo impulso all'attività di rintraccio dei cittadini stranieri in posizione irregolare attraverso una specifica attività di controllo delle diverse Forze di Polizia». Il Capo della Polizia raccomanda inoltre come in caso di rintraccio di stranieri irregolari si «assumano diretti contatti con gli uffici immigrazione delle Questure cui spetta l'avvio delle procedure per l'adozione dei provvedimenti di espulsione».

 

 


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