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SAP, CAMBIO AL VERTICE. STEFANO PAOLONI NUOVO SEGRETARIO GENERALE AL POSTO DI TONELLI

SAP, CAMBIO AL VERTICE. STEFANO PAOLONI NUOVO SEGRETARIO GENERALE AL POSTO DI TONELLI

Dopo l’elezione di Gianni Tonelli in Parlamento, lo stesso durante il Consiglio Nazionale Generale, tenutosi a Rimini dal 19 al 21 marzo, ha ritenuto opportuno rassegnare le dimissioni dalla carica di segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia, pur in assenza di impedimenti per l’attività. “Lo faccio per ragioni di opportunità – dice Tonelli – ma come ho detto più volte, non abbandonerò il Sap, resterò nella struttura nazionale, anche perché la decisione di accettare la candidatura, ha lo scopo di dare potenzialità a quella che è stata la lotta sindacale e la tutela della brava gente”.
Nuovo Segretario Generale del Sap, dunque, è Stefano Paoloni, 48 anni, di Ferrara, vice ispettore della Polizia di Stato, in forza dal 1991, e già Presidente Nazionale.
“È un onore per me aver ricevuto questo incarico importante e delicato da parte del Consiglio generale. Il mio sarà un impegno che garantirà continuità a quella che è stata l’attività del SAP negli ultimi quattro anni. La sicurezza è una priorità che i cittadini manifestano continuamente. Il nostro impegno deve essere volto a rendere l’apparato efficiente e funzionale alle esigenze del personale e dei cittadini, avendo anche il coraggio di affrontare importanti cambiamenti al fine di colmare le lacune che sono sotto gli occhi di tutti. Gli operatori della sicurezza – conclude – hanno bisogno delle garanzie necessarie per svolgere il loro servizio con dignità e orgoglio”.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Marzo 2018 12:00
 

16 marzo

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SONO PASSATI 40 ANNI, MA NON DIMENTICHIAMO I CADUTI
 

Libertà

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Risultato immagine per bandiera italiana

Tra poche ore gli Italiani andranno ad esprimere il loro voto. C'è una cosa che però lascia perplessi: in pochi ricordano il fatto più importante, coè che in Italia SI PUO' VOTARE. Guardandosi in giro per il Mondo, non è un fatto così scontato; al di là delle polemiche, delle rispettive critiche od invettive tra i politici e dei loro sostenitori, rimane purtroppo da rilevare che la possibilità di votare sembra un elemento sgranato sullo sfondo. Eppure si tratta del momento più alto per una democrazia, quello in cui i cittadini hanno il vero potere tra le mani, sotto forma di una semplice matita. Non è poco, a pensarci bene.

Questa opportunità ci è stata consegnata da persone che hanno sofferto duramente, alcune hanno pagato con la Vita; questo diritto viene garantito, tra i tanti, anche dagli appartenenti alla Forze dell'Ordine che quotidianamente si spendono affinché la società venga difesa dagli elementi devianti, dai delinquenti, da chi dal caos trae vantaggi a scapito di tutti gli altri.

Non abbiamo cognizione di quale disegno politico persegua la professoressa di Torino, che con una bottiglia di birra in mano minacciava ed inveiva all'indirizzo dei poliziotti, ma è certo che quei partigiani ai quali lei crede di far riferimento, non sono morti perché le piazze Italiane assistano a certe scene.

Viviamo frangenti imbarbariti e sembra un fatto avvenuto secoli fa, allorché un uomo di nome Giorgio Almirante potè andare da solo e non scortato ai funerali di Enrico Berlinguer: Avvenne nel 1984, non tre epoche geologiche fa! Pensate cosa succederebbe oggi.....

Forse è il tempo di rimettere la "barra a dritta", ovvero di tracciare un chiaro segno di demercazione tra chi, indipendentemente dalla sua impostazione ideologica e dall'indirizzo politico, si adegua a regole condivise e rispetta chi è incaricato dell'alta responsabilità di farle rispettare e quelli che invece sputano su tutto e tutti, per scopi che solo alcune menti contorte riescono (forse) a capire.

Buon voto tutti. Viva l'italia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Marzo 2018 16:56
 


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